salmerino
Il presidio Slow Food del salmerino del Corno alle Scale
Salmerino del Corno alle Scale
Parente della trota fario e del salmerino alpino, il salmerino del Corno alle Scale (piccolo parco nell’Appennino tosco-emiliano) venne importato dall’America a fine ‘800 e si distingue per la livrea sgargiante: ha pinne orlate di bianco, dorso bruno striato di giallo o di verde olivastro e fianchi punteggiati di giallo o di rosso con un alone di azzurro.
Si riproduce in dicembre. Gli avanotti crescono all’interno dello stabilimento in acqua di sorgente (mai addizionata di antibiotici o altri farmaci) e, raggiunti i 5 cm, viene spostato nelle vasche esterne (sempre alimentate da acqua corrente di sorgente).
E’ nutrito con un mangime apposito, con materia prima a base di pescato di alto mare (non di allevamento). Non sono consentite proteine provenienti da animali terrestri, né OGM.
A tavola il Salmerino del Corno alle Scale ha carni bianche e compatte; si presta a preparazioni semplici, tipo carpaccio o cottura al cartoccio. Curioso l’abbinamento con funghi prugnoli e una delicata crema di patate, pisellini novelli e scalogno. Esige vini bianchi freschi e delicatamente aromatici.
Produttore
Roberto Ori
Località le Fontane 24
Lizzano in Belvedere (BO)
Tel. 0534-51291 - 3483036696
STAGIONE si pesca da fine marzo alla prima domenica di ottobre.
Responsabili del Presìdio
Giuliana Ori, 0534-51291 fax 0534 51052 giulinaori@tiscalinet.it
Roberto Ferranti, tel. 051-522516
Presidio sostenuto da:
Regione Emilia Romagna, Parco Regionale Corno alle Scale